La spigola

Questa volta la chiacchierata con Mimmo al MarfèCafè ci porta a parlare della Regina indiscussa del periodo autunnale, la preda  che ogni “surfcaster” sogna quando decide di scendere in spiaggia in condizioni di piena scaduta…
Scopriamo qualcosa di più sulla Spigola.
Spigolona

 

Desiderata, inseguita, cercata,  da quasi tutti coloro che praticano la spiaggia è forse insieme alla mormora ed all’orata uno dei pesci che richiede maggiori specifiche condizioni per la sua cattura.

La bocca della spigola è grande, con la mandibola leggermente prominente, ed è provvista  di denti piccoli e fitti, più adatti a catturare e trattenere una preda viva piuttosto che a masticare, infatti nel suo stomaco si trovano spesso pesci interi.
Questa dentatura non è in grado di tagliare un terminale di nylon, il che rende possibile pescarla con lenze sottili. 

Attenzione agli opercoli: il pre opercolo inferiormente è munito di piccole spine, mentre superiormente è seghettato.
Proprio da questa caratteristica deriva il nome serranide, perché in latino serra vuol dire sega.

L’opercolo ha due spine robuste e taglienti rivolte all’indietro.
E’ opportuno non dimenticarsene e quindi maneggiare con cautela i pesci appena catturati, per evitare di procurarsi ferite alle mani.

La linea laterale è formata da sessantacinque a ottanta scaglie, ed è uno strumento importantissimo per i predatori. Attraverso questo organo la spigola, come del resto gli altri pesci, percepisce le vibrazioni che si propagano nell’acqua. Oltre che con la vista, è proprio tramite a linea laterale che vengono individuate ed inseguite le prede, e quindi anche le nostre esche, soprattutto quelle artificiali o quelle vive.

La spigola ha grande capacità di adattarsi a qualunque ambiente.
Si trova a suo agio intorno alle scogliere come in prossimità delle spiagge, a stretto contatto col fondo come vicinissimo alla superficie, in acqua salata come in quella salmastra o dolce. Frequenta più spesso le fasce di mare prossime alla costa, ed è molto probabile incontrarla proprio nella risacca, anche in soli pochi centimetri d’acqua, vicinissima a riva.

Mareggiata con evoluzione diurna

Mareggiata con evoluzione diurna

Il fatto che stia volentieri un po’ dovunque, non esclude però che possa avere certe evidenti preferenze, che scelga ambienti ben precisi nei quali raggrupparsi o comunque cacciare con maggiore frequenza. Quindi se è vero che si può pescarla dappertutto,
è altrettanto vero che le migliori possibilità per una sua ricerca specifica si hanno alle foci.

E la predilezione per questi ambienti non è casuale. Sono zone ricche di cefali, di anguille e di gamberetti, tutta roba per la quale il branzino stravede. In linea di massima qualsiasi sbocco di acqua dolce, che si tratti di un vero e proprio fiume oppure di un semplice canale, raduna un buon numero di spigole, sia al suo interno che in prossimità della costa nelle immediate vicinanze.

La scaduta in prossimità delle ore di buio rappresenta una condizione ideale.

La scaduta in prossimità delle ore di buio rappresenta una condizione ideale.

E’ però importante sottolineare che se all’interno di un porto oppure di una foce il nostro predatore è sempre presente, davanti alle spiagge, anche alle migliori, è attiva e in caccia quasi esclusivamente con condizioni di mare mosso o in scaduta.

Durante le mareggiate fertili generalmente la taglia dei pesci sarà soddisfacente.

Durante le mareggiate fertili generalmente la taglia dei pesci sarà soddisfacente.

 

Per quanto riguarda la sua distribuzione geografica, si può dire che è ben presente  lungo tutte le coste della nostra penisola, e più in generale del mediterraneo, in Atlantico e anche nei mari freddi del nord.

La fasolare è un’esca non usata ovunque ma tra le onde è di grande efficacia.

La fasolare è un’esca non usata ovunque ma tra le onde è di grande efficacia.

 

 

Le fase di preparazione e innesco della fasolare.

Le fase di preparazione e innesco della fasolare.

 

Le fase di preparazione e innesco della casolare.

Le fase di preparazione e innesco della casolare.

 

Le fase di preparazione e innesco della casolare.

Le fase di preparazione e innesco della casolare.

 

Ottimo anche il cannolicchio fresco.

Ottimo anche il cannolicchio fresco.

 

Da alcune spiagge del Tirreno centro meridionale anche in mareggiata funziona benissimo l’arenicola anche per la spigola di taglia. Con uno spettro territoriale molto più ampio è ottima la resa del verme americano.

Da alcune spiagge del Tirreno centro meridionale anche in mareggiata funziona benissimo l’arenicola anche per la spigola di taglia. Con uno spettro territoriale molto più ampio è ottima la resa del verme americano.

 

Consigli e curiosità

  1. Per programmare una battuta di pesca consultate le tavole di marea(presenti nelle ultime pagine della rivista Pescare Mare). E’ fondamentale scegliere le ore a cavallo dell’acme di alta ma non trascurate una stretta finestra temporale in concomitanza con l’acme di bassa.
  2. Non trascurare la pesca notturna. L’oscurità è una condizione favorevole. Nella pesca diurna rivolgete tantissima attenzione alla fase di marea
  3. Dalla spiaggia ci vuole un po’ di schiuma. Anche di giorno in presenza di un propizio moto ondoso le probabilità sono alte
  4. All’uscita di una foce il punto preferito dalle spigole è quello in cui l’acqua dolce si mescola con quella salata. E’ di solito segnalato in superficie da una visibile striscia di corrente o da una linea di frangenti che persistono anche con mare quasi calmo. Molti pesci si aggirano nei dintorni per centinaia di metri, sia all’interno che all’esterno


Testi e foto di Mimmo Marfè

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