Cattura Serra

Sulle nostre coste, complice anche l’innalzamento della temperatura globale, da alcuni anni non è impossibile, avvistare predatori normalmente associati a mari decisamente più caldi dei nostri.
Famelici branchi di Barracuda non sono più solo il racconto di pescatori pallonari, ad Anzio da un paio d’anni vengono segnalati piccoli squali a poche decine di metri dalla costa;
ma il predatore il più diffuso, considerato ormai una ospite stanziale delle nostre acque è senza dubbio il Pesce Serra.

Il Pesce Serra può arrivare a pesare tra i 2 e i 5 chili e può raggiungere e oltrepassare il metro di lunghezza;
si nutre prevalentemente di Aguglie o di Cefali che attacca voracemente spingendo a volte la sua preda in pochi centimetri di acqua, senza alcuna possibilità di fuga.

Non è difficile, pescando in zone frequentate da pesci Serra che allamando piccoli saragi, mormore o cefali, la nostra preda venga attaccata dai Serra durante la fase di recupero. A me personalmente è successo di spiaggiare mezza mormora… non male dai, la seconda metà la prenderò un altra volta… 🙂

Prima della comparsa dei Serra in ogni modo i pescatori italiani non erano abituati a fronteggiare situazioni così anomale,  predatori come la Ricciola in caccia su bassi fondali non sono poi situazioni così frequenti.
Sta di fatto che ogni qualvolta si cercava di tirar fuori questo pesce anche i nylon da i diametri più spessi, venivano mozzati senza alcuna difficoltà.
Il Pesce Serra, conosciuto nei paesi tropicali con il nome di blue-fish, ha iniziato ad essere una preda e non solo un predatore soltanto quando i pescatori hanno iniziato ad usare i cavetti d’acciaio come si fa nei mari tropicali per la pesca di predatori con una dentatura importante.

ABITUDINI
In giovane età è un pesce gregario, che vive in branchi di molti esemplari nel sotto costa, mentre da adulti preferiscono muoversi in solitaria o al massimo in coppia. Il periodo di riproduzione è dalla primavera inoltrata fino a tutta l’estate, di conseguenza avvicinandosi a riva per la frega, catturarli non è affatto un impresa ardua. Gli esemplari giovani sono molto più voraci di quelli grandi e attaccano le loro prede anche solamente per il lusso di ucciderle.

TECNICA DI PESCA
Il Pesce Serra è un animale tenace ed uno spettacolare combattente, risulta essere una delle più belle prede cui si può aspirare.
Predilige cacciare in superficie, a pelo d’acqua, in zone tranquille e poco frequentate dai bagnanti. Il mare è calmo e i cambi di luce sono il mix vincente per sovreccitarlo e renderlo un predatore affamato.

Armiamoci di canne potenti, telescopiche o ripartite, in grado di lanciare 150 grammi senza difficoltà dato che le nostre esche saranno molto corpose; come mulinelli utilizzeremo quelli con una bobina capiente in grado di contenere 250 metri dello 0,30 dato che durante le partenze sono in grado di prendersi molti metri di filo; anche il rapporto di recupero del mulinello, dovrà essere veloce per riuscire a tenere il filo in tensione durante le loro partenze in direzione della riva, onde evitare che il pesci si slami.
Il cavetto d’acciaio ad un o più ami (consiglio almeno 2) sarà indispensabile per la cattura del serra.
Nella pesca con il vivo, la tecnica della teleferica può essere un buon metodo per catturare il predatore.

Le esche migliori sono quelle naturali vive, con preferenza assoluta per l’aguglia, seguita a distanza dal cefaletto, dall’occhiata, dal maccarello, dalla leccia stella, dal sugarello e da qualunque altro pescetto (tracine e scorfani esclusi) disponibile.
E’ ovvio che nella pesca fatta alle prime luci del giorno sarà ben difficile poter utilizzare questi richiami viventi; ragion per cui, in tale fase, dovremo ripiegare sul “morto”.
Le esche naturali passate a miglior vita offrono ottime chance nei momenti di luce attenuata o minima; ma conservano un discreto potere attirante anche durante tutto il resto della giornata. In verità, fino a pochi anni or sono, quando non si era ancora generalizzato l’impiego ben più proficuo del vivo, l’esca principe e ogni tempo per i serra era costituita proprio dall’aguglia morta. Le esche artificiali, soprattutto le apposite piume semplici bianche o bianco giallo o bianco nere di 10-12 cm, munite di cavetto

PERIODO MIGLIORE
Senza alcun dubbio il periodo estivo è il momento migliore per insidiare il Serra ma se andiamo alla ricerca degli esemplari più grandi, i mesi di Agosto-Settembre-Ottobre faranno al caso nostro.

HOTSPOT
Il Serra è distribuito più o meno su tutta la costa, ovviamente però dove risiede più minutaglia da cacciare sarà un hot spot migliore: scogliere, foci, dighe e porti saranno dei punti privilegiati per la caccia al predatore.

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1 commento

  • Prenderne uno adulto sarebbe una soddisfazione immensa.
    Io ne ho presi alcuni piccoli con la bolognese in passato usando come esca i gamberetti sgusciati, ma sto parlando di esemplari di 3/4 etti…